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A TAVOLA CON DAR

Il progetto fotografico del calendario 2010 di DAR è stato per noi un’occasione importante: un’occasione che ha ruotato quest’anno intorno al tema della tavola, del cibo e della famiglia nelle sue molteplici forme, che ci ha portati dentro le case e ci ha permesso di incontrare i nostri soci e condividere momenti di convivialità, confronto e scambio. Una delle caratteristiche peculiari dell’azione di DAR è quella di costruire, con sempre maggior impegno, un rapporto costante con i soci, facilitare la partecipazione e l’attivazione all’interno della Cooperativa, del condominio e del quartiere. Rispondere al bisogno di casa significa infatti offrire alloggi a canoni accessibili, ma anche costruire insieme ai soci percorsi di coesione sociale, per contribuire al miglioramento della loro vita e del contesto in cui si inseriscono. Condividere il momento del pranzo con le famiglie, scoprire (o ‘riscoprire’) i piatti tipici dei paesi d’origine dei soci, ci ha dato l’opportunità di trascorrere un po’ di tempo insieme e di conoscere qualche nuova ricetta. Allo stesso modo le occasioni di festa, i laboratori con i bambini, le iniziative nei quartieri, i progetti di sostegno e accompagnamento, sono alcuni degli ingredienti della ‘ricetta DAR’ che, con l’impegno di tutti, cerchiamo di sperimentare e innovare senza dimenticare la nostra missione: offrire una casa a chi non ce l’ha.

Quando mi è stato proposto di presentare un progetto fotografico che raccontasse l’esperienza di DAR e delle persone che vi abitavano, ho subito pensato a un progetto che si sviluppasse attorno alle tavole e alle culture gastronomiche. DAR è un contenitore multietnico, all’interno delle sue case vivono e convivono culture che spaziano da una parte all’altra del globo, persone e famiglie che migrando dai propri paesi d’origine hanno portato con sé il proprio bagaglio culturale e quindi anche culinario. Ho vissuto per un periodo in quella che viene definita (purtroppo da molti in maniera negativa) la Casbah di via Padova e ciò che mi è rimasto maggiormente dentro di quella esperienza sono gli aromi che mi avvolgevano salendo le scale di casa; la curiosità verso spezie mai provate e profumi sconosciuti che mi conducevano in un piccolo viaggio sensoriale esotico. Sarà anche per questo che, pensando a un progetto che raccontasse l’esperienza di DAR, mi è parso interessante farlo tramite i cibi delle persone che abitano nelle sue case.
Per scattare le immagini ho avuto la fortuna di sedermi a queste tavole e assaggiarne i piatti: sapori più conosciuti e gusti più estranei hanno arricchito il mio palato dandomi l’occasione di provare anche pietanze per me totalmente nuove. Così è nato il calendario, dodici immagini che raccontano “famiglie DAR” a tavola insieme a un loro piatto; dodici fotografie che, catturando diverse esperienze, provano a raccontarvi che cosa sia DAR attraverso le persone che la compongono.
Ambra Zeni

Le ricette

Di seguito riportiamo le ricette dei piatti cucinati dai nostri soci.

SPAGHETTI AL POMODORO (Italia)
Ingredienti:
400 gr spaghetti
1 cipolla media
un cucchiaio d’olio
4 pomodori maturi
1 ciuffo di basilico
 

Metti a bollire in una pentola capace acqua in abbondanza.
Lava e taglia grossolanamente i pomodori.
Taglia a fettine sottili la cipolla e mettila con l’olio a cuocere in una padella.
Quando sarà leggermente dorata aggiungi i pomodori, il basilico e sala il tutto.
Lascia cuocere il sugo per almeno 10 minuti.
Quando bolle l’acqua, salala e versa d’un colpo tutti gli spaghetti.
Mescolali subito per un minuto e fallo diverse volte perché tendono ad attaccarsi durante la cottura.
Stai attenta alla cottura e verificala sempre assaggiando la pasta quando sei vicina al termine della cottura, fallo anche se ti attieni ai tempi consigliati sulla confezione.
 
 

RISO CON CAPELLI D’ANGELO E MOLOKIA (Egitto)
Ingredienti:
burro, capelli d’angelo, riso, brodo, molokia (un’erba simile all’origano che si trova nelle macellerie islamiche), aglio
 

In un tegame mettere il burro, aggiungere i capelli d’angelo e far soffriggere per 1-2 minuti. Aggiungere il riso e mescolare tutto insieme a fuoco basso per due minuti. Lentamente aggiungere il brodo e mescolare, conservando un po’ di brodo per la salsa.
Aggiungere nel brodo il condimento ‘molokia’. Far bollire per due minuti.
A parte far soffriggere due spicchi di aglio nel burro aggiungendo la salsa di molokia coprendo per due minuti.
Al riso pronto (deve essere ben asciutto) aggiungere la salsa.
 

YASSA (Senegal)
Ingredienti:

riso
olio
1 pollo pulito e pronto per la cottura, tagliata a pezzi
4 Cipolle
Succo di limone
Aceto
2 cucchiai di senape di Digione
1 dado per brodo
pepe nero e sale q.b.
 

Mescolare tutti gli ingredienti tranne la senape e lasciare marinare da alcune ore fino ad una notte intera in frigorifero.
Togliere i pezzi di pollo dalla marinata, ma conservarla, e far saltare i pezzi di pollo in una padella in olio caldo per pochi minuti da ogni parte.
Nel frattempo, recuperare le cipolle dalla marinata e farle rosolare in una capace pentola per alcuni minuti, poi unire il resto della marinata. Portare all’ebollizione e cuocere per 10 minuti. Abbassare il fuoco ed aggiungere il pollo, coprire e continuare la cottura fino a che il pollo sarà morbido. Aggiungere la senape. Servire con riso in bianco.
 

OPONKI (Polonia)
Ingredienti:
500 g di ricotta
500 g di farina
3 uova
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di lievito
Vaniglia
Olio per friggere
 

Impastare tutti gli ingredienti.
Stendere la pasta formando un disco dallo spessore di 1 – 1.5 cm.
Ritagliare le forme utilizzando gli stampini. Friggere su entrambi i lati.
 

KARE KARE (Filippine)
Ingredienti:
manzo, ½ kg tagliato a cubetti
5 tazze d’acqua
Pizzico di sale e pepe
2 cucchiai d’olio
4 cucchiai di olio atsuete
2 teste d’aglio tritato
2 cipolle di medie dimensioni (a dadini)
3 tazze di arichidi sminuzzati o 175 g di burro d’arachidi
¼ di tazza di riso macinato tostato o 1 bustina di preparato per kare kare (kare kare mix)
1 melanzana tagliata a rondelle
1 fiore di banano tagliato
250 g di sitaw o fagiolini
Riso bianco
Bagoong alamang, calamansi (agrume filippino), peperoncino (opzionali)
 

Il Kare Kare è un piatto filippino popolare soprattutto nella regione tagalog. È uno stufato di manzo in una salsa aromatizzata con le arachidi, e con verdure. Molti filippini oltre la carne aggiungono anche la trippa. Il Kare-kare viene sempre servito accompagnato da riso bianco e un po’ di bagoong (un impasto di sale e gamberetti fermentati, è come una pasta di gamberetti). Il bagoong ha un sapore abbastanza forte per alcune persone ma per molti filippini il kare kare senza il bagoong non è completo.

In una casseruola, fare bollire la carne di manzo. Abbassare il fuoco e lasciare sobbollire. Nel frattempo in una padella scaldare l’olio, l’olio di atsuete e soffriggere l’aglio e la cipolla. Se si usano il riso tostato e le arachidi sminuzzate unirle al soffritto.
Unire il soffritto alla carne che si sta facendo bollire.
Se si usano il preparato pronto per il kare kare e il burro d’arachidi, unirli al bollito quando la carne è già tenera. Aggiustare di sale e pepe.
Dopo 5 minuti unire i fagiolini e il fiore di banano. Passati altri 5 minuti unire anche la melanzana. Servire ben caldo con riso bianco e se si vuole con bagoong o con calamansi e peperoncino.
Tutti gli ingredienti sono disponibili negli alimentari asiatici.
 

COUS COUS (Marocco)
Ingredienti per 8 persone:
1 kg di carne (manzo)
1 kg di cous cous
5 carote
5 zucchine
2 cipolle
3 pomodori
500 g di zucca
3 patate
Spezie: pepe, zafferano, zenzero,sale
Olio di oliva (1 bicchiere piccolo)
Burro (a fine cottura per il cous cous)
 

Procurarsi una couscoussiera.
Nella pentola mettere la carne con olio, le cipolle tagliate a spicchi, le spezie e ½ l di acqua. Mettere sul fuoco fino. Nel frattempo prendere il cous cous, metterlo in un piatto molto grande e bagnarlo con acqua (più o meno una tazza) e setacciarlo con le mani. Quando il brodo di carne inizia a bollire mettere il cous cous nell’altra parte della couscoussiera per far cuocere a vapore il cous cous per 15 minuti. Versare il cous cous nel piatto e bagnarlo nuovamente con acqua e lasciare riposare per 15 minuti.
Nel frattempo la carne ha raggiunto metà cottura: aggiungere le verdure tagliate a pezzetti, prima le carote, dopo 10 minuti le patate, le zucchine e la zucca.
Quando si aggiungono le carote ripetere l’operazione della cottura a vapore del cous cous per dieci minuti; quando si aggiungono le altre verdure ripetere nuovamente l’operazione facendo l’ultima cottura a vapore del cous cous. A cottura ultimata mettere il cous cous nel piatto e aggiungere il burro (50 g) e setacciare con un mestolo.
Disporre il cous cous in un piatto con in mezzo la carne e intorno le verdure. Bagnare con il brodo a piacere.
 

DOLCE ALLA MANIOCA (Sri Lanka)
Ingredienti:
1 kg di manioca
2 lattine di latte di cocco da 400 ml
1 lattina di latte intero condensato
Mezza tazza di zucchero
Burro (x imburrare la teglia)
 

Scaldare il forno a 180 gradi.
Togliere la buccia alla manioca e grattuggiarla con una grattuggia a fori grandi.
In un recipiente unire la manioca grattuggiata, il latte di cocco, lo zucchero e metà del latte condensato e mescolare bene.
Versare in una teglia imburrata e infarinata e infornare.
Dopo 30 minuti tirare fuori la teglia e versare sopra il dolce un po’ di latte intero condensato: non troppo, quanto basta per ricoprire la superficie. Rimettere nel forno e lasciare altri 15 minuti o finché la superficie è dorata.
Tutti gli ingredienti si possono trovare negli alimentari asiatici.
 

PIZZOCCHERI VALTELLINESI (Italia)
Ingredienti:
circa 400 grammi di formaggio valtellinese
leggermente grasso e stagionato ma non troppo, come per esempio un “casera stagionato” (il più usato) o il bitto (decisamente più saporito ma molto più costoso)
300/400 grammi di burro
una mezza verza
5 patate
aglio e salvia
pizzoccheri
 

Per prima cosa mettete a cuocere le patate in una casseruola piena d’acqua, fate la stessa cosa con la verza tagliata a listarelle non troppo spesse.
Mentre le patate e le verze cuociono, tagliate il formaggio a piccoli cubetti e preparate in una casseruola il burro, la salvia e una mezza testa d’aglio che potete lasciare intiera per poi toglierla alla fine se questa potesse dare fastidio al palato.
Appena le patate e le verze sono cotte, tagliate le patate a cubetti non troppo piccoli e fate bollire l’acqua salata per metterci dentro i pizzoccheri che vanno cucinati come se fosse una normale pasta.
Nel frattempo fate sciogliere il burro con salvia e aglio e nonappena la pasta è pronta fate saltare in padella tutti gli ingredienti al fine di sciogliere bene il formaggio che deve filare e servite con una spolverata abbondante di pepe
 

MISTO DI VERDURA IN SALSA DI OSTRICA (Filippine)
Ingredienti:
Verdure: cipolla, cavolfiori, sedano, carote, zucchine
Gamberi sgusciati
Salsa di ostriche
Sale e pepe nero q.b.
 

Tagliare a cubetti la verdura. Saltare la cipolla in padella con olio e aggiungere la verdura a cubetti. Lasciar cuocere per 2-3 minuti, aggiungere i gamberi (puliti) e la salsa di ostriche. Condire con sale e pepe nero, lasciando andare fino a cottura completata.

EMPANADAS (Argentina)
Ingredienti per il ripieno
1 uovo sodo tagliato in 4 parti - 125 g manzo tritato – ½ cipolla tritata - 1 dl olio di oliva - 2 bicchieri d’acqua – 3 olive nere snocciolate – 1 cucchiaio d’uvetta – 1 cucchiaio paprika - 1/4 di cucchiaio cumino - 1/4 di cucchiaino sale
Ingredienti per la pasta
pasta sfoglia fresca o 140 g di farina - 1/2 cucchiaio di sale - 3 cucchiai burro - 3 cucchiai acqua
 

Amalgamare tutti gli ingredienti per la pasta fino ad ottenere un composto compatto da mettere in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo, preparare il ripieno facendo cuocere a fuoco lento l'olio, l'acqua e la cipolla fino a quando tutta l'acqua sarà evaporata.
Aggiungere poi, sempre mescolando, la carne da far dorare, e successivamente l'uvetta, la paprica, il cumino, il sale ed il pepe. Fare raffreddare.
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Stendere la pasta su un piano infarinato in modo da formare un cerchio di 3 mm. di spessore.
Con una forma del diametro di 12 cm. tagliare 6 cerchi e adagiare nel centro di ciascuno un cucchiaio del ripieno di carne, lasciando libero tutt'intorno un bordo di pasta di circa 1,5 cm.
Decorare il ripieno con un pezzetto d'uovo e due pezzetti di oliva. Bagnare con un po' d'acqua i bordi della pasta, e uniteli in modo da formare una mezzaluna.
Con la forchetta schiacciate bene i bordi, in modo che siano perfettamente sigillati. Adagiare le empanadas su una teglia e far cuocere in forno per 10-15 minuti.
 

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