il Foyer di Cenni

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Il foyer di Cenni è un progetto promosso dalla Fondazione DAR Cesare Scarponi Onlus che la cooperativa DAR ha acquisito alla fine del 2017.

Il gruppo di lavoro per il progetto del Foyer è composto da Laura De Micheli nella funzione di coordinamento del progetto e per l’area di gestione sociale, Mauro Venturi nella funzione amministrativa e Rosa Lanzaro per l’area tecnica.

COSA SONO I FOYER?

Il foyer è un modello di residenza, diffuso a livello internazionale ed europeo, che offre ai giovani una soluzione abitativa temporanea, in condivisione e a un costo sostenibile.

I foyer si rivolgono a lavoratori, giovani in cerca di occupazione e studenti-lavoratori e propongono un servizio di accoglienza abitativa temporanea, accompagnamento e formazione.

IL FOYER È… PIÙ DI UN LETTO, PIÙ DI UN TETTO

Il Foyer di Cenni è un percorso dedicato a ventisette giovani, dai 18 ai 30 anni, alla ricerca di un’esperienza coinvolgente di formazione e coabitazione, al cui centro sta la possibilità di mettersi alla prova con dei coetanei e di arricchirsi a vicenda attraverso lo scambio e il confronto con il gruppo.

Un modello di residenza che offre ai giovani una soluzione abitativa temporanea, in condivisione e a un costo sostenibile. Si trova in via Gabetti 15, all’interno del complesso di housing sociale “Cenni di Cambiamento”.

 è … autonomia

In un paese con un’alta percentuale di giovani che vivono a lungo in famiglia nel quale le risorse, le aspettative e i desideri delle giovani generazioni trovano spazio e opportunità adeguate con una certa difficoltà, DAR scommette sui giovani e sulla loro capacità di immaginare e costruire un futuro differente, cominciando dalla casa.

Il Foyer di Cenni è un percorso verso l’autonomia ideato con l’obiettivo di offrire una risposta concreta alla domanda di indipendenza e condivisione.

è … temporaneità e sostenibilità

Abbiamo scelto l’accoglienza temporanea come una delle risposte possibili al bisogno di casa consapevoli di come la precarietà lavorativa e lo spostamento sul territorio spingano molti giovani a cercare soluzioni abitative non definitive.

Agli abitanti del Foyer sarà proposto di sottoscrivere un “contratto sociale” che comporta una tariffa mensile, diversa a seconda del tipo di stanza richiesta e comunque inferiore a 350€/mese.

è … scambio e condivisione

DAR sceglie i valori della condivisione, scambio e reciprocità come strumenti utili allo sviluppo di innovazione sociale. La coabitazione e la cogestione degli spazi quotidiani sono occasioni per sperimentare nuove forme di convivenza e promozione di cambiamento.

Il Foyer di Cenni aderisce al progetto Milano 2035 – La coalizione per l’abitare giovanile nell’ intenzione di costruire città alla portata dei giovani che vogliono abitarle di promuovere la cultura dell’abitare collaborativo, che vede la casa come l’occasione per mettersi in relazione con gli altri abitanti e con il proprio quartiere, creando luoghi di contatto ed occasioni di incontro.

Il Foyer di Cenni è destinato a giovani che, condividendo questi valori, desiderano sperimentarsi in un’esperienza di coabitazione in piccolo gruppo, 5/7 persone, che affianca spazi privati, stanze singole o doppie, a spazi comuni da usare in condivisione.

Non è un pensionato ne uno studentato! E’ una proposta per chi cerca una casa in condivisione e ha voglia di sperimentarsi in un percorso di scambio e coabitazione.

Cinque appartamenti, vicini ma indipendenti, per un totale di 27 posti letto in stanza singola (350,00 € ) o stanza doppia (230,00 €).

In ogni casa del foyer ci sono 5 o 7 posti, cucina salotto e doppi servizi.
A questi si aggiungono i tanti spazi comuni a disposizione nel nuovo complesso residenziale di Cenni e la possibilità di partecipare alle attività degli abitanti.

QUALI SONO I DISPOSITIVI EDUCATIVI CHE ABBIAMO ATTIVATO PER SOSTENERE L’AUTONOMIA E L’EMPOWERMENT DEI GIOVANI NEL PROGETTO?

I dispositivi attivati sono molteplici e si supportano l’un l’altro.

I colloqui individuali: come occasione di “pausa” e di auto riflessione su se stessi su dove si sta andando e cosa serve proteggere e cosa stimolare/potenziare nel proprio percorso  di crescita riferito all’esperienza al foyer. I colloqui variano dalla difficoltà economica alla ricerca al lavoro, da momenti di difficoltà relazionale dentro l’appartamento alle scelte personali e di orientamento nel futuro prossimo, dalla ricerca di casa in previsione dell’uscita dal Foyer, alla necessità di significare l’esperienza dentro il proprio percorso di crescita.

La selezione dei compagni di casa: come processo di avvicinamento e di auto osservazione del proprio ambiente di vita quotidiano (la ricerca dei simili, la sfida al confronto con il diverso… due strategie e due modalità per crescere dentro le relazioni interpersonali)

Il piccolo gruppo: facilitare la nascita spontanea di gruppi affettivi che siano luoghi di investimento affettivo e progettuale, nel quale costruire relazioni autentiche che favoriscano l’emergere delle potenzialità personali e il riconoscimento del gruppo nel processo di crescita. Preservare e sperimentare la dimensione dei processi di emersione, legittimazione di riconoscimento reciproco con l’obiettivo di rinforzare l’autostima e le proprie caratteristiche personali;

Il collettivo/l’assemblea permanente: la dimensione collettiva tra gli appartamenti è in oltre proposta come dispositivo di palestra verso la comunità più ampia; ambito decisionale  nel quale incontrare e confrontarsi con aspetti non prettamente quotidiani, con modalità e sistemi valoriali differenti, implica un livello di investimento ulteriore a quello che si agisce nel proprio  appartamento e nel gruppo affettivo, ci si misura su questioni che pongono l’attenzione sul fuori da noi, cercando di focalizzare le dinamiche che un collettivo agisce mentre lavora insieme. Ha uno spazio dedicato di una giornata una volta all’anno dove progettare insieme e 1 volta al mese come momenti dove tradurre operativamente gl’indirizzi e le idee emerse nella progettazione.

L’esperienza di co abitazione è sollecitata dai singoli percorsi di vita che oggi si propongono di investire nel qui e ora e nelle relazioni tra coabitanti ma hanno a che fare anche con gli imprevisti e i gli sviluppi dei propri percorsi, e quindi propone anche il gestire il distacco di nuove relazioni, nel momento in cui le scelte di vita portano altrove. Capita che in alcuni appartamenti dove si sono costruiti affetti e legami tra gli abitanti si debba fare i conti con chi lascia la casa, magari prima del tempo contrattuale, per via di cambiamenti (inevitabili in questa fascia di vita) che entrano dominanti nelle scelte personali. Esperienza che risulta essere patrimonio di crescita se “significata” individualmente e in gruppo.

ISOLAMENTO E SOLITUDINE VS COLLABORAZIONE E SOLIDARIETÀ

La gestione del covid-19 e l’esperienza del lockdown ha messo a dura prova tutti noi, i giovani del foyer si sono trovati a “con-dividere” spartire insieme con altri un’esperienza unica e particolare caratterizzata dal sentimento dominante dell’incertezza.

Per molti ha significato stare lontano dagli affetti della famiglia, e affrontare la sfida dell’incognito e del tempo sospeso facendo i conti con se stessi e le relazioni di vicinato seppur nuove e appena accennate.

Un tempo sospeso che diviene un acceleratore relazionale!! ..E a cenni, al foyer si è tradotto nella disponibilità dei giovani a sostenere le persone più fragili in quel momento assicurando loro la spesa,  piccole commissioni quotidiane in quartiere, disponibilità che ha consentito di tendere un filo di visibilità e di riconoscimento reciproco.

I giovani abitanti hanno accolto, dedicando uno dei cinque appartamenti, a tre giovani infermieri che sono arrivati a Milano per prestare il loro lavoro nell’ospedale San Carlo .

Sono stati capaci di comunicare la loro presenza, han regalato un 25 Aprile alla comunità con lo spirito che unisse gli animi e gli sguardi degli abitanti proiettando e animando i muri degli edifici con messaggi di “Liberazione e di solidarietà”.

Visita la pagina facebook  Foyer di Cenni gestita dai giovani abitanti per conoscere il progetto anche dall’interno!

DOV’È?

A Milano in via Gabetti 15
con i mezzi: M1: fermata Gambara – M5: fermata San Siro Stadio – Bus: 80 – 72 – 63 – 64 fermata piazza Amati

Come partecipare?

Scarica il presente modulo, “candidatura FOYER“,compilalo ed invialo direttamente a cennifoyer@gmail.com insieme ai seguenti documenti:

  • Curriculum Vitae
  • Ultima dichiarazione dei redditi e/o documenti comprovanti la presenza di contratti in corso e/o contributi a vario titolo (borse di studio, assegni di ricerca, ecc…)
  • Per il lavoratori con contratti di lavoro dipendente a tempo determinato e collaboratori a progetto: ultimi tre cedolini paga
  • Copie di documento di identità e codice fiscale

 

Quando si libera un alloggio viene pubblicizzato sulle pagine social FB Foyer di Cenni e su www.cercoallloggio.com nella sezione Milano MI2035 Abitare collaborativo vengono raccolte le domande e le persone che si candidano vengono invitate a partecipare a un colloquio conoscitivo e di selezione.

E’ possibile presentarsi da soli o in coppia o anche in gruppo.


Are you new in the city? Are you looking for an affordable accomodation and a easy way to meet new poeple? Would you like to share your skills and abilities?

Come to the Foyer!

Follow the instructions and submit your application: download the form “candidacy Foyer“, fill it and e-mail it to cennifoyer@gmail.com  There’s no application deadline. We consider new requests every month.

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