Domenica 22 marzo si è tenuto il terzo appuntamento della rassegna di concerti Live in Demo, inserito nella giornata di apertura di “Sconfinare – libere di abitare in ogni spazio”, un festival diffuso dedicato all’esplorazione del tema dell’abitare dal punto di vista delle donne che vivono i nostri quartieri. Un’occasione preziosa per intrecciare linguaggi diversi — musica, racconto e partecipazione — attorno a una riflessione condivisa sul significato della casa e della comunità.
A rendere la giornata ancora più significativa è stato l’incontro tra il Clan Fuoco Sorgente dei gruppi scout di Opera e Rozzano e Sara, presidentessa della cooperativa DAR=CASA. Un momento di dialogo e ascolto reciproco che ha permesso di avvicinarsi concretamente all’esperienza della cooperativa, scoprendo come l’abitare possa trasformarsi in uno strumento di relazione, inclusione e costruzione collettiva. La casa, in questo senso, non è solo uno spazio fisico, ma può diventare un vero e proprio punto di riferimento per l’intera comunità.
A sorpresa, la giornata ha accolto anche un’ospite speciale: la cantautrice Anna Castiglia, abitante di uno dei progetti di DAR=CASA. Durante il live, ha presentato in anteprima alcune delle sue canzoni. I suoi testi, profondi e incisivi, si insinuano nell’ascolto con delicatezza, lasciando tracce che emergono nel tempo.
Nel corso dell’intervista che ha seguito l’esibizione, il dialogo si è spostato proprio sul tema dell’abitare: cosa significa sentirsi a casa? Attraverso le parole e le esperienze condivise, è emersa una visione dell’abitare come processo vivo, fatto di legami, identità e possibilità.
L’intera giornata si è così configurata come uno spazio aperto di riflessione e incontro, in cui musica e testimonianze hanno contribuito a dare forma a un’idea di abitare più consapevole, inclusiva e profondamente umana.
















