Dal 22 al 28 marzo i nostri progetti abitativi sono stati attraversati da Sconfinare – Libere di abitare ogni spazio, un festival promosso dalla Fondazione DAR con il contributo della Fondazione di Comunità Milano.
L’idea del festival è nata attraverso il confronto e il dialogo fra diverse esperienze di attivazione delle abitanti nei progetti di DAR. Rispondendo a bisogni diversi e seguendo percorsi inusuali, i processi attivati hanno fatto emergere delle riflessioni comuni su come l’abitare sia una pratica di autodeterminazione, espressione di sé e cura delle relazioni.
La musica, le performance artistiche ed esperienziali, la scrittura filmica hanno rappresentato degli strumenti di partecipazione e narrazione di cosa significhi abitare la casa – e gli spazi oltre la casa – con un approccio femminile, capace di guardare alle differenze come ricchezza e alla sorellanza come motore di solidarietà, cura e costruzione di fiducia.
Queste riflessioni hanno trovato spazio nella tavola rotonda Abitare come gesto femminista, un momento di confronto e dialogo molto significativo, organizzato presso la Casa di Quartiere di via Palmieri 20 a Stadera.
Le nostre ospiti – Cristina Cavallo, Alice Ranzini, Azzurra Muzzonigro, Nadeesha Uyangoda – hanno raccolto le sollecitazioni emerse dalle referenti sociali dei diversi progetti e restituito il loro punto di vista su identità, genere, precarietà e vulnerabilità in relazione necessaria e costante al diritto all’abitare.
Molto preziosi i contributi di Silvia Cannonieri che ha portato i saluti di Fondazione di Comunità Milano, che ha sostenuto il progetto perché ha riconosciuto nella proposta un esempio concreto di partecipazione, capacità di ascolto e lettura dell’abitare come tema che attiva la comunità, e di Rossana Zaccaria, Presidente di Legacoop Abitanti, che ha raccolto le sollecitazioni della tavola rotonda e del dibattito per portarle in una dimensione politica di trasformazione delle proposte nazionali sulla casa.
Hanno partecipato nel pubblico figure istituzionali, dalla Delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Elena Lattuada all’assessora alle politiche sociali del Municipio 5 Luisa Gerosa, colleghe e colleghi della rete territoriale e di realtà che lavorano nel campo dell’abitare, socie e soci che hanno contribuito con proposte, idee e apprezzamenti per l’iniziativa.
Sconfinare non si ferma: vogliamo che gli esiti di questo festival continuino ad accompagnarci nel lavoro quotidiano con abitanti, socie e soci e che i contenuti e le riflessioni che hanno attraversato i progetti abitativi di DAR trovino spazio e nutrimento nella pratica quotidiana di gestione dell’abitare. Lo sguardo al femminile ci ha consentito di leggere alcune dinamiche da un punto di vista specifico che si trasforma in un approccio intersezionale che parla di giustizia sociale e di parità di accesso ai diritti di tutte e tutti. Per questo abitare come gesto femminista è una lettura di un modo diverso di intendere l’abitare, che parte dalla casa per aprirsi alle relazioni, dando spazio alle identità e ai bisogni.








